Buon lavoro

 

   Non bisogna cambiare per cambiare. Le operazioni di facciata, sostituire le vetrine per lasciare nel negozio la stessa merce, non hanno senso ma che qualcosa sia cambiato in San Vito Bene Comune è apparso subito chiaro leggendo la composizione della lista elettorale con la quale si è avuto il coraggio di prendere una nuova strada, di uscire fuori da un ambito bello e soddisfacente, ma troppo ristretto.

   Il tentativo di superare le vecchie logiche e di fare politica in modo diverso ha vinto e la proposta di un programma che abbia al centro le esigenze della popolazione e non le pregiudiziali ideologiche e le le vecchie promesse clientelari è stato accolto positivamente dai sanvitesi.

   La politica del cemento armato e delle opere inutili non ha avuto la meglio su quelle che sono le reali esigenze della popolazione sanvitese dimenticate da dieci anni di amministrazione di Nuova Alleanza per San Vito.

   Ci auguriamo che le decisioni e le spese nascano d'ora in poi dagli interessi reali della cittadinanza, che si spenda quello che serve, e dove serve, per migliorare le condizioni di vita degli abitanti.

   Ci auguriamo anche che cambi il modo di guidare il Comune e che il rapporto con la cittadinanza sia costante e non effimero come lo è stato nei passati dieci anni, ma per farlo c'è bisogno di molte cose, di competenza amministrativa, di esperienza, di preparazione specifica nei singoli campi e di un atteggiamento democratico aperto e rispettoso della trasparenza.

   A San Vito si apre una fase nuova, una nuova era e naturalmente i primi tempi saranno molto duri da affrontare, ma crediamo che chi è riuscito a scalzare un potere cementato negli anni riesca anche in questa impresa.

   Buon lavoro.