Il Colle

  Passeggiare per c.so Trento e Trieste è piacevole, niente macchine e grossi vasi pieni di piante fiorite anche in questa stagione.

   I vasi sono ben tenuti grazie alle signore del Colle, che li hanno adottati.

   La passeggiata continua fino alla chiesa di San Francesco di Sales e gli occhi vengono attratti da due sedie in legno, che contengono dei vasi di fiori, che sembrano fare la guardia all'ingresso di questa antica chiesa.

   Arrivati al Colle ci si può inebriare della vista del mare e della montagne abruzzesi, in primo piano il massiccio della Maiella e più ad ovest, in lontananza, quello del Gran Sasso d'Italia.

   Per godere di tutto questo, però, bisogna fare attenzione a non abbassare gli occhi, quando si arriva alla ringhiera della balconata del Colle, perchè tutta la poesia del luogo, finora garantita dalle signore del Colle, va farsi benedire dallo sconcio rappresentato da una vegetazione incolta e non curata, da piante secche e da arbusti, che hanno il solo merito di coprire le immondizie, che i maleducati buttano di sotto senza servirsi degli appositi cestini.

   Qualcuno, animato da buona volontà, ha fatto pressioni sull'amministrazione comunale per far piantare delle piante esotiche, che ci auguriamo resistano al nostro clima invernale, e a dare una sommaria e parziale pulizia al terreno sottostante la balconata, ma ad anni ed anni di incuria da parte dell'amministrazione comunale non si può rimediare con un intervento estemporaneo.

   Sembra che per ripulire la collina del Colle occorrano molti euro e che la nostra amministrazione non disponga della somma occorrente e che questa operazione ogni anno venga accantonata, ma la cura del nostro Paese non meriterebbe una maggiore attenzione?