Sconcerto 

   Ho già pubblicato nei giorni scorsi il testo integrale dell'intervento in Consiglio comunale della dott.ssa Conti ed ho manifestato il senso di sconcerto, che mi ha assalito ad una prima superficiale lettura.

   Sono tornato a riesaminare l'intervento cercando di leggere meglio tra le righe e sono stato colpito, tra l'altro, dal continuo invito al rispetto di leggi e regolamenti e ad eseguire azioni che devono "essere improntate alla chiarezza e alla definizione della legalità". Come mai questo invito?

   E, certo, un buon giudizio, la dott.ssa Conti non dà, in generale e a livello teorico, immagino, di quei dirigenti, che operano in modo approssimativo e confuso, facendo balenare l'idea che tale "modus operandi (...) sia volutamente approssimativo" e che questi dirigenti non riuscirebbero a decifrare, se disinteressati, programmi elaborati senza linearità da altri a meno che non percorrano in simbiosi la stessa via,  frase, che, tradotta in parole povere, mi porta a parlare di comunanza d'intenti tra politici e dirigenti.

   Ma cosa può succedere se il dirigente, cercando di rimanere all'interno della chiarezza e legalità, ostacola il disegno che gli amministratori hanno in mente?

   Il dirigente viene emarginato e gli "itinera procedurali vengono assolti senza il coinvolgimento del Segretario Comunale" nelle "attività preparatorie di operazioni amministrative (...) con dubbia formulazione di legittimo percorso amministrativo". Si tratta ancora di un ragionamento teorico? Mi auguro di sì.

   Ma le cose non finiscono qui e anzi ci sono altre tre frasi che andrebbero esaminate con molta attenzione.

   La prima frase  è quella nella quale si afferma che ci sono persone che "pur forse non condividendo tali impostazioni di vita amministrativa, ne consentono l'andamento omertosamente". Sconvolgente l'uso di questo avverbio, se pensiamo a cosa significhi il termine omertà.

   E che dire di quando la dott.ssa Conti afferma di stare "dietro la propria scrivania e con le porte aperte", mentre "sono altri che chiudono le porte"? Già, chi sono gli altri e perchè chiudono le porte?

   Infine la sua dichiarazione di disagio "determinato dal richiedere fermo rispetto delle regole e uniformità di comportamento e correzione di procedure avviate o d'impulso... o forse mal suggerite". Mal suggerite da chi?

   Meditate gente, meditate...